L’Inter chiude in queste ore una doppia operazione di mercato che porta due giovani talenti del proprio vivaio verso nuove esperienze in Serie A e Liga: Issiaka Kamate saluta Milano per l’Espanyol, mentre Aymen Zouin si trasferisce al Parma. Due cessioni diverse per formula e prospettiva, ma che raccontano la stessa strategia nerazzurra: valorizzare i giovani, farli crescere altrove e mantenere una finestra sul loro futuro.

Kamate-Espanyol: cessione a titolo definitivo con recompra al 50%

Issiaka Kamate, centrocampista/esterno francese classe 2004, è a un passo dal trasferimento in blaugrana. Secondo le ricostruzioni di Matteo Moretto e Gianluca Di Marzio, l’operazione si aggira tra i 3 e i 4 milioni di euro e si configura come una cessione a titolo definitivo, non come il prestito che era stato ipotizzato nelle settimane precedenti. La particolarità della formula riguarda il futuro: l’Inter manterrà infatti una percentuale, indicata attorno al 50%, su una eventuale futura rivendita del giocatore, un meccanismo sempre più diffuso nel calcio moderno per monetizzare la crescita di prospetti giovani senza perderne del tutto il controllo economico.

Sul piano tecnico, Kamate è un giocatore mancino e molto duttile: può agire da mediano, da interno di centrocampo o largo sulla fascia destra, ruolo nel quale Cristian Chivu lo ha schierato nell’unica presenza ufficiale con la prima squadra nerazzurra, i quarti di Coppa Italia contro il Torino di febbraio 2026, gara in cui ha fornito un assist. Fisicamente strutturato (186 cm), Kamate si distingue per la capacità di coprire molto campo, per l’inserimento senza palla e per la propensione a proporsi sia in fase difensiva sia offensiva. Nella scorsa stagione, con la formazione Under 23 nerazzurra in Serie C, ha collezionato numeri di rilievo: 33 presenze, sei reti e tre assist, dati che ne testimoniano la maturazione. Nato ad Aulnay-sous-Bois, aveva già attirato l’interesse di Granada e Palermo in passato, ma è l’Espanyol di Manolo González, guidato sul mercato dal direttore sportivo Monchi, ad aver accelerato con decisione, individuando in lui il potenziale quinto colpo dell’estate blaugrana e un profilo su cui costruire una futura plusvalenza.

Zouin al Parma: titolo definitivo con diritto di riacquisto

Diverso, ma altrettanto strategico, l’affare che porta Aymen Zouin in Emilia. L’esterno offensivo italo-marocchino, classe 2006, si trasferisce al Parma a titolo definitivo, ma stavolta la formula scelta dall’Inter è quella del diritto di riacquisto in proprio favore, come confermato dal comunicato ufficiale del club nerazzurro. Zouin ha firmato con il Parma un contratto fino al 30 giugno 2031, segno della volontà del club ducale di investire con convinzione su un prospetto giovanissimo.

Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Liventina prima di essere notato e prelevato dall’Inter nel 2023, Zouin ha completato il proprio percorso di formazione tra Under 18 e Primavera, arrivando a debuttare in Serie C con l’Inter Under 23 lo scorso 3 dicembre, stagione in cui ha totalizzato 10 presenze nel campionato cadetto. Con la Primavera nerazzurra si è inoltre messo in mostra in Uefa Youth League, mettendo a segno due reti in sei presenze europee. Tecnicamente è un’ala sinistra di piede naturale, ma la sua duttilità gli consente di agire anche sulla fascia destra e come seconda punta: tecnica, velocità e capacità di saltare l’uomo sono le caratteristiche più apprezzate dagli osservatori. In possesso di doppio passaporto, italiano e marocchino, Zouin ha già maturato diverse convocazioni con le nazionali giovanili del Marocco, sia Under 18 sia Under 20. A Parma, oltre a puntare a un posto nella rosa della prima squadra guidata da Carlos Cuesta, potrebbe alternare l’esperienza con qualche impiego nella Primavera di Nicola Corrent, così da accumulare minuti utili alla crescita.

Una strategia comune

Le due operazioni, pur diverse nella struttura contrattuale, riflettono un approccio ormai consolidato della dirigenza interista: cedere i giovani più pronti per fare esperienza in prima squadra altrove, senza rinunciare del tutto al loro potenziale futuro, sia tramite percentuali sulla rivendita (caso Kamate) sia tramite un vero e proprio diritto di recompra (caso Zouin). Per l’Espanyol e per il Parma si tratta invece di due scommesse sul futuro, coerenti con progetti tecnici che puntano a inserire gradualmente talenti giovani e già rodati nei rispettivi settori giovanili di provenienza internazionale.